Marathon des Sables Training: Spiaggia

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Ciao a tutti
è con non poca emozione che vi scrivo questo messaggio, oggi è stata la  giornata del cosiddetto RECAP, ho iniziato a fare i bagagli ed il materiale da mettere dentro lo zaino è già pronto sul tavolo, domani preparo le cosidette pillole alimentari e poi dovrei esserci. Le sensazioni che si provano in questi momenti sono difficili da descrivere ho ricevuto messaggi bellissimi, frasi, gesti di stima di tantissime persone … ogni giorno è un susseguirsi di strette di mano ed in bocca al lupo, sto cercando di non dimenticare nessuno perchè ad ognuno di voi voglio che arrivi limpido il mio grazie, so che probabilmente sarò ….…anche monotono ma credo che per queste parole e per un grazie non ci si deve porre dei limiti. E’ troppo bello. Le tante parole che vi ho scritto in questo periodo sono diventate il mio diario che non volevo tenere dentro di me ,qualcuno che leggerà queste parole si sentirà esposto , e probabilmente non gli farà piacere, ma sapete cosa penso che questo è il mio blog, scrivo perchè mi piace e se ci sono persone, situazioni che mi fanno felice o mi rendono triste o mi emozionano o mi inspirano non voglio lasciarmelo dentro.

Non serve a niente tenerci tutto dentro, ci intossica, ci annebbia e ci chiude nel porto sempre ancorati alle nostre convizioni e con la presuzione di poter anche giudicare gli altri le loro azioni, le loro  parole ed i loro sentimenti.  Facile pensare solo a se stessi , crearsi la propria bolla di vita e da li illudersi che con gesti programmati di altruismo ci si mette la coscienza a posto, facile da dentro far entrare ed uscire chi vuoi e poi da dentro guardare fuori e credere che il mondo sia quello che si vede.

Bhe sapete cosa penso di chi sta dentro la bolla….che si crede forte, deciso, convinto delle sue decisioni ma in fondo è povero e debole perchè non ha neanche la forza di uscire con i propri passi da solo ed incontrare la vita, puoi avere dentro la bolla tutto il lusso più sfrenato, tutto ciò che di più bello si possa desiderare, il lavoro perfetto ed altro, ma sei sempre dentro una bolla li da solo chiuso e dipendente.

Vi scrivo questo perchè so cosa vuol dire stare dentro la propria bolla… io ci stavo benissimo … ma ora ho dei grossi dubbi …. perchè ho dato una sbirciatina fuori e mi piace di brutto…. non so se sono uscito  ma ci sto provando e questo grazie a tante persone che mi vogliono bene.  Staccarsi da ciò che è sicuro, perfetto, su misura per te , e per di più da chi è sempre d’accordo,  è difficile anzi direi che all’inizio occorre essere molto incoscienti.

Respirare un’aria diversa…subito non è facile ti ci devi abituare…ti senti soffocare ma poi piano piano…con calma fai dei bei respiri e ti senti meglio sempre meglio e le forze aumentano , l’ossigeno arriva e tutto circola….il primo passo l’ho fatto grazie ad una persona che credo abbia come missione quello di rompere le  “bolle” …eh eh…ma è così…si chiama Tony è Inglese e tanto per presentarlo è colui che nel bel mezzo di una riunione fiume , entra con esterma educazione e con disarmante serenità ti dice: “Bene ora facciamo un break, andiamo fuori c’è una bellissima giornata di sole …andate in spiaggia camminateci e magari provate a togliervi le scarpe e sentire il profumo ed il rumore del mare”

…il mio primo pensiero è stato …ma che cavolo sta dicendo …ma l’ho fatto e sapete che cosa vi dico…sono stati 5 minuti fantastici …non so se avete capito il messaggio, ma vorrei essere io in questo momento il vostro Tony…non so che ora è e dove siete…ma uscite un attimo dalla bolla…andate fuori, sul balcone, in giardino, sulla finestra e ….respirate….

Io ieri sera ho avuto la fortuna di farlo sulla spiaggia per ben 4 ore…ho provato a far uscire dalla bolla una persona importante per me non ci sono riuscito , ho provato addirittura ad entrare io nella sua bolla per farla uscire e mi sono subito accorto che purtroppo dentro non ci si sta in due e se vuoi e credi di poter far uscire chi vuoi ci si sbaglia di grosso …

Ognuno di noi sceglie di restare dentro o fuori alcuni hanno la fortuna di seguire chi sta fuori altri rientrano subito ma è sempre una nostra scelta e non dobbiamo pretendere che chi stia con noi deve uscire. Vi lascio con un messaggio che è un fantastico riassunto di tutto ciò di bello e meno bello che mi è accaduto in questo periodo, una persona saggia mi ha fatto notare un certo Platone che diceva:

“non meravigliarti se il viaggio è lungo perchè per i grandi fini il lungo giro è necessario”. Io vi lascio con un augurio che i vostri “grandi fini” trovino nelle vostre imprese le giuste risposte.

Ciao
Riccardo

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