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Libro – Introduzione

Ci sono, si inizia e speriamo sia il momento giusto. Da dove iniziamo? Direi da un bel ciao e piacere di conoscerti, oppure ben trovato o ben trovata. Non vorrei sembrarti opportunista ma, grazie, stai dedicando del tempo alla lettura di queste righe ed è già per me una grandissima soddisfazione.

Che cosa leggerai?

Che cosa scriverò?

Ma soprattutto che cosa si può fare?

Per evitare incomprensioni ti dico subito che come tu stai iniziando a leggere io sto iniziando a scrivere e non so se lo hai mai sperimentato ma scrivere a penna su un blocco l’introduzione a questa avventura è difficilissimo. Ci provo, ci credo e speriamo che queste righe siano interessanti, ti incuriosiscano, ti divertano, ti aiutino … mi sto dilungando ma in realtà non ho termini di paragone e quindi ci potrebbe essere un’altissima probabilità che tutto ciò resti scritto in questo blocco.

Se sono riuscito a raggiungerti vuol dire che qualcosa di molto simile ad un miracolo si è avverato, magari sei qua perché un tuo amico te lo ha suggerito, oppure sei un appassionato di lettura ed il libro ti ha colpito, oppure mi conosci e vuoi vedere che cosa ho combinato questa volta, oppure sei qua per caso, in ogni caso fai parte, credimi, di qualcosa di importante, almeno per me.

Ci potrebbe essere anche l’eventualità che io sia diventato famoso ma questa ultima ipotesi la considero più che azzardata e già potresti chiudere qua ed andartene pensando: “Ma questo chi si crede di essere ?”

Non sai quante volte anche a me è capitata la stessa situazione, ma dai, almeno una seconda possibilità me la sono permessa ed ho provato a concederla.

Ti scrivo dandoti del “tu”, spero non ti dia fastidio, essendo in un terreno letterario a me assai sconosciuto, come confermato spesso dai miei professori d’italiano che più o meno sintetizzavano in: “Riccardo tu non sei portato per le lingue” ho deciso di procedere con questa forma senza scomodare troppo la grammatica che lascio all’utilizzo ed allo studio di professionisti.

Non male come introduzione di questo libro vero?

Ne prendo atto, confermo e vado avanti! Premesso questo ti do del “tu” perché mi piace parlarti, non ho scritto volontariamente scriverti, immaginando che tu sia davanti a me ed entrambi abbiamo voglia di conoscerci ma allo stesso tempo controlliamo la libertà di fermarci, di staccare e di riprendere quando lo desideriamo.

Se ci pensi bene è una fortuna incredibile, senza orologio, senza tempo e dove vogliamo. Non sono un fenomeno ma è la grandissima potenza di un libro indipendentemente che sia su carta, ebook, smartphone, computer, ipad o qualsiasi altro device che la tecnologia ci metterà a disposizione. Io intanto per non sbagliare metto tutto nero su bianco, non lasciando svanire questo momento di ispirazione “introduttiva” davanti al giardino, in una giornata d’estate splendida, un venticello giusto ed un silenzio che mi fa da testimone, dove sto trasformando quello che mi frulla in testa in qualcosa di, spero, comprensibile.

Cavoli è vero! Sto iniziando a scrivere ed a raccontarti un po’ delle mie avventure, esperienze, pensieri vissuti durante questi anni passando per l’Ironman, il Deserto, le Montagne, le Olimpiadi e tanto altro. 

Si può fare ? Vedremo, io ci sto provando e tu sei il benvenuto.

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