Posted on Lascia un commento

Stress da lavoro tra Pilates e corsa

Donata Piangerelli Running

Minfulness

Il detto dice che bisognerebbe lavorare per vivere e non vivere per lavorare, eppure spesso capita che la relazione si inverta. 

In questi ultimi giorni di settembre la routine lavorativa è ripresa in pieno, le ore di sonno diminuiscono e i pensieri aumentano, rischiamo di saltare il pranzo o mangiare qualcosa al volo davanti al computer, arriva la sera dove il nostro orologio  è ancora fermo a quei miseri 50 passi che abbiamo fatto per scendere dal letto, vestirci e prendere la macchina. Passano le settimane e le ore di movimento e attività fisica diminuiscono drasticamente, le nostre difese immunitarie precipitano e rischiamo di ammalarci dando la colpa all’inverno e all’arrivo dell’influenza!

E se invece la causa fosse (anche) altrove? 

Il problema è che spesso dedichiamo poco tempo a noi stessi, rimandando a domani la corsetta, la passeggiata, lo stretching, la respirazione consapevole e tanto altro. Ormai l’importanza  dello sport è un sapere diffuso, vediamo la figura del personal trainer anche negli spot televisivi, lo diamo per scontato che fare movimento fa bene, quasi lo ripetiamo come un mantra nella nostra mente, raramente però capita di metterlo in pratica con costanza. 

Eppure, quanto potremmo essere più creativi, felici e utili al lavoro e sereni nelle nostre relazioni personali quotidiane, se ricaricassimo le batterie con 1h di tempo dedicata al movimento?

Ad ognuno scegliere il significato da dare al concetto di movimento. Vi riporto solo qualche esempio a me più affine: il Pilates potrebbe essere un’attività per “re-imparare” a respirare, rilassarci e al tempo stesso potenziare gli addominali, allungarsi e rinforzare la schiena. E’ un’attività per tutti, dall’atleta professionista che lo dovrebbe usare come elemento complementare al suo sport, al sedentario che lo può usare per iniziare a muoversi con gradualità. In più, devo ammettere che ogni volta che pratico pilates con le mie allieve in pausa pranzo l’effetto che provo a generare è anche quello di ricaricare le loro batterie perché affrontino il pomeriggio lavorativo al meglio, ricaricando così anche io! 

Un’ altra attività che suggerisco e amo molto potrebbe essere la corsa, dove ammetto di essere di parte, perché fa parte della mia vita da sempre! Anche se non serve essere atleti provetti per praticarla, bastano anche solo 30′ di corsa per rigenerare il corpo, liberare la mente, sentirci soddisfatti ed essere di nuovo aperti alla creatività! 

Prendiamoci cura del nostro corpo, aiutiamoci a gestire bene lo stress da lavoro: iniziamo a muoverci in modo consapevole. E se non siamo abbastanza motivati per farlo da soli, ci sono figure professionali a cui ci si può affidare per fugare paure o dubbi e guidarci sul giusto materiale da indossare per evitare irritazioni da tessuti non adatti, scarpe scomode o pantaloni pesanti.

Corpo e mente sono correlate tra loro, respiriamo di pancia, liberiamoci dallo stress, alleniamo il corpo e saremo sulla buona strada per sentirci davvero bene!

Buon Allenamento!


HAI INIZIATO A CORRERE DA POCO ? LO SAI CHE L’80% DEI RUNNERS SOFFRE DI TRAUMI LEGATI ALLA CORSA ? VUOI PREVENIRLI ? MA SOPRATUTTO VUOI IMPARARE A CORRERE ?

DONATA CON LA SUA ESPERIENZA SPECIFICA E PROFESSIONALE PUO’ GUIDARTI NELLA TECNICA DI CORSA OTTIMALE

CLICCA QUI

Please follow and like us:
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.