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Processo alla Tappa – Challenge Riccione

Mattia Ceccarelli Challenge Riccione

Come sapete tutti il 5 maggio si è svolto il Challenge Riccione, gara a cui tenevo particolarmente, e che finalmente sono riuscito a conquistare!

Mi sembra un’ottima occasione per condividere con voi un po’ di numeri anche su questa gara che in tanti conoscono e a cui molti hanno partecipato.

Come tutti ormai sapranno, il meteo è stato uno degli assoluti protagonisti della gara, ma almeno noi Pro siamo stati graziati durante il nuoto e la bici; nella corsa invece a tratti è stata una gara di sopravvivenza!

  • Lo start è stato alle 9:30 precise, il mare era piatto in superficie, ma c’era davvero molta corrente e bisognava essere furbi in partenza a scegliere la posizione migliore per non fare “strada in più” in acqua. Appena partiti ho preso subito la testa e ho cercato di tenere un ritmo sostenuto, ma non alla morte.
  • Alla prima boa mi accorgo che eravamo già rimasti solo in 3, a me andava bene così, perciò continuo del mio passo senza strappi fino all’uscita dell’acqua. A questo punto vedo che i miei compagni di ventura erano Giulio Molinari e il tedesco Frederic Funk.
  • In zona cambio riesco ad essere il più veloce e spingo subito forte cercando di guadagnare un po’ di margine, sapendo che tanto prima o poi Giulio Molinari (con la sua ottima frazione bike) mi sarebbe venuto a prendere! Così avviene attorno al 15esimo km, e a quel punto si ricompone il terzetto.

Devo dire che la prima ora di gara è stata impegnativa (323 w medi), poi quando il tedesco si è staccato nella discesa di Coriano siamo andati più regolari.

Alla fine della frazione di ciclismo abbiamo prodotto 310 w medi e 319 w normalizzati. Qui sotto un po’ di numeri se vi dovessero interessare:

  • Scesi dalla bici, sapevo che Giulio Molinari (più esperto di me) avrebbe fatto un cambio più veloce del mio perché aveva già i calzini, quindi uscito dalla T2 ho spinto subito per cercare di chiudere il gap il prima possibile e dopo circa 400 metri eravamo di nuovo insieme. Nel frattempo iniziava a piovere, non ancora fortissimo, ma il vento si alzava sempre più.

Siamo partiti davvero forte (per i miei standard), ma nessuno dei 2 voleva il cedere il passo e dopo 7 km eravamo ancora appaiati.

  • Finalmente all’8° km sento che sto guadagnando qualche metro  (complice anche il problema al piede di Giulio a cui auguro una pronta guarigione) e capisco che è fatta perché nel frattempo avevamo ancora un bel vantaggio sugli inseguitori.

Passaggio al 10° km un po’ azzardato in 35’00, poi viene giù il diluvio, in certi tratti si correva con l’acqua alla caviglie, ed insieme alla pioggia subentra il freddo.

Come potete vedere anche dal grafico sotto, negli ultimi km, complice il freddo e le scorie di un passaggio un po’ forzato, ho calato un po’ il ritmo, ma il vantaggio era rassicurante, e finalmente mi sono portato a casa la mia prima vittoria di spessore in ambito internazionale!!

Era ora!!

Photo Credits: Roberto Del Bianco Foto Sport


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