Mi rendo conto che potrei essere contorto ma abbiate pazienza …quà siamo un po’ come al circolo dove tutto è permesso ed il bello è che non ci si conosce….quindi se pensate che stia scrivendo delle cavolate bhe pensatelo…se invece vi sto incuriosendo bhe allora andiamo avanti…voglio stare insieme a voi in questo mio pensiero.
I regali che ho fatto sono stati tanti e dei più svariati per esternare i miei sentimenti, la mia indipendenza, per seguire delle tradizioni , per sentirmi bene, per capire, per soddisfare una richiesta oppure, direi nella maggiorparte dei casi, per la semplice convinzione e piacere di credere che quella persona se lo meritava ed era importante per me.
Con il tempo mi sono accorto che il giorno dopo, non in senso temporale, ma nel senso che il tempo è una diagnosi a volte spietata. Ciò che hai regalato, magari con tanto sacrificio contento di farlo indipendentemente da tutto e tutti, si può trasformare in un dono che si fissa nel cuore e nella tua anima oppure in un accessorio freddo ed a volte talmente scomodo che la coscienza non lo sopporta e cerca di liberarsene o magari semplicemente dimenticandone il vero valore.
Ecco perchè il “buongiorno … del giorno dopo” , perchè quando si regala qualcosa o si riceve qualcosa si scopre, per me senza ombra di dubbio, la vera anima dei protagonisti; un po’ come quando si alza il sipario di uno spettacolo. Si può fare una promozione grandiosa ma poi quando si inizia e ci si scopre di fronte a se stessi ed a chi ci sta attorno non c’è più trucco o inganno, o meglio dobbiamo essere ciò che in realtà siamo o non siamo.
A volte ci riesce benissimo vivere ciò che non siamo ma poi il tempo credo sia una tossina letale che ci soffoca e ci scopre prima o poi (come ho già scritto). Non voglio scrivere e non so neanche come scoprire chi siamo e chi non siamo, ma forse chi regala e riceve un regalo e cerca di interpretarlo per scoprire una reazione o un motivo di giudizio o un messaggio; in verità lo sta trasformando….mentre invece chi dona e riceve un dono è semplicemente se stesso.
Ecco che quando doni e ricevi un dono intorno a te senti solo una gran felicità che viene dall’anima di chi sei e di chi è. Ho avuto la fortuna sia di regalare sia di donare e mi sono reso conto che i regali che facevo e che ricevevo, che sembravano di un valore grandissimo in realtà si sono trasformati in accessori comuni più o meno velocemente; anzi addirittura sono stati completamente snaturati nel loro valore e senso, forse solo per rimandare l’apertura del sipario e fuggire al chi siamo.
I regali invece che sembravano di poco valore a cui ho dato all’inizio poca importanza sono stati dei doni immensi e preziosissimi che sono qualcosa di me. Ho capito di donare dagli occhi di chi li ha ricevuti e dal buongiorno che mi ha dato la loro bell’anima stringedoli ancora nel loro cuore senza tempo.
Ciao. Riccardo
