
Sulla scia di questi pensieri, una bella svegliata con parole di saggiezza me l’ha data una cara amica, Manuela che in un sua frase molto personale (ma visto che la postata su Facebook, la condivido con voi) ma per me piena di significato, ha scritto: “Avere una casa, fare il lavoro che si ama, avere una macchina e riuscire a soddisfare qualche desiderio, credevo fosse il massimo che una persona “normale” potesse desiderare fino a quando ieri, due escursionisti durante il programma “fino alla fine del mondo”, hanno attraversato la Groenlandia percorrendo 2900 km solo con una tenda e il necessario alimentare, tutto ridotto al minimo, e hanno dato voce a quello che mi capita durante le mie molto più modeste imprese e cioè….tutti abbiamo tutto ma l’unico pensiero che hai svegliandoti ogni mattina è…OGGI SONO VIVO!
Quello che dico ogni volta che salgo su una montagna accanto alla croce e guardo giù. Esclamando..OGGI MI SENTO VIVA!!! Sentirsi vivi, cavoli bel casino, o meglio qual’è la ricetta? od almeno da dove si comincia, e qui per me entra in gioco un’altra persona che invece ho avuto la grossa fortuna di conoscere. Un ragazzo che quest’anno ha portato a casa con il suo team una medaglia alle Olimpiadi. Questa persona, Mauro, mi ha colpito molto per due cose: la sua grandissima umiltà e lucidità nel sentirsi vivo ed orgoglioso di quello che ogni giorno fa. Mauro nel contesto di una discussione, concludendo un suo pensiero, ha detto una frase che per me potrebbere star bene ovunque un po’ come il Parmigiano:
“…senza cambiare stile, senza cambiare presupposti. Perché in fondo, essere persone serie (che sono quelle che prima fanno e poi dicono) spero possa ancora essere considerato un valore…”
Allora concludo riprendendo ciò che ho scritto inizialmente, forse passato inosservato: “Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita….aggiungo (sperando di essere perdonato per questo)…senza dimenticare i nostri valori di vita”
Buon Anno a Tutti Amici miei
Riccardo