
IMPulse Tenerife: ci sono idee che hanno bisogno di tempo.
Agosto 17, 2026Terra, Acqua, Aria, Fuoco e Persone: cinque elementi per raccontare un’esperienza che nasce dal movimento, ma vuole andare oltre l’allenamento.
Quando abbiamo iniziato a immaginare IMPulse Tenerife, una delle prime cose che abbiamo capito è stata che non volevamo costruire semplicemente un altro camp sportivo.
Sarebbe stato relativamente facile farlo: scegliere una destinazione straordinaria come Tenerife, organizzare cinque giorni di allenamenti e attività, inserire qualche esperienza particolare e creare un programma sufficientemente intenso da riempire ogni momento della giornata. È una formula che conosciamo bene e che, se organizzata con competenza, può certamente funzionare.
Ma non era quello che avevamo in mente.
IMPulse Tenerife nasce dall’incontro tra IMP Trainer e Total Training e dal desiderio di mettere insieme esperienze professionali e personali diverse, cercando di costruire qualcosa in cui il movimento fosse importante senza diventare necessariamente il centro di tutto.
Perché dopo tanti anni trascorsi nello sport mi accorgo sempre di più che allenarsi, viaggiare, stare nella natura, recuperare, conoscere persone e affrontare qualcosa di nuovo non sono necessariamente esperienze separate. Spesso siamo noi a viverle come compartimenti differenti della nostra vita, mentre probabilmente è proprio quando iniziano a contaminarsi che diventano più interessanti.
Da questa riflessione sono nati i cinque elementi intorno ai quali abbiamo deciso di costruire IMPulse Tenerife: Terra, Acqua, Aria, Fuoco e Persone.
Terra: esplorazione
Tenerife è un territorio che invita naturalmente al movimento. Nel giro di pochi chilometri cambiano il terreno, il clima, l’altitudine e il paesaggio; si passa dall’oceano all’ambiente vulcanico, dai sentieri alla montagna, incontrando continuamente condizioni che chiedono di osservare e adattarsi.
La Terra rappresenta quindi l’esplorazione, ma non soltanto nel significato geografico del termine. Esplorare significa anche lasciare per qualche ora ciò che conosciamo, modificare le nostre abitudini e vedere come reagiamo quando il terreno, letteralmente e metaforicamente, cambia sotto i nostri piedi.
Acqua: adattamento
Chi pratica sport di endurance conosce molto bene il valore della programmazione, ma sa anche che nessun programma sopravvive alla realtà senza capacità di adattamento.
L’Acqua rappresenta proprio questo: la capacità di cambiare forma senza perdere la propria direzione. Vale durante un allenamento, quando il corpo ci manda segnali diversi da quelli che avevamo previsto, ma vale altrettanto nella vita quotidiana, nel lavoro e nelle relazioni.
Per questo all’interno di IMPulse non vogliamo semplicemente proporre delle attività da completare, ma creare situazioni nelle quali imparare anche ad ascoltare ciò che accade e, quando serve, cambiare ritmo.
Aria: respiro
Viviamo giornate nelle quali siamo continuamente invitati ad aggiungere qualcosa: un impegno, un obiettivo, un allenamento, un risultato da raggiungere. Molto più raramente ci viene ricordato quanto possa essere importante togliere.
L’Aria rappresenta il respiro e quindi anche la capacità di fermarsi, recuperare e creare spazio.
In questi cinque giorni ci saranno momenti nei quali muoversi e fare fatica, ma ce ne saranno altri nei quali il recupero farà parte dell’esperienza esattamente quanto l’attività. Non intendiamo il recupero come il tempo vuoto tra due allenamenti, ma come una componente fondamentale di qualsiasi processo che voglia produrre un cambiamento reale e sostenibile.
Fuoco: energia
L’energia non è soltanto quella che misuriamo durante un allenamento o che utilizziamo per arrivare in cima a una salita. Esiste un’altra forma di energia, più difficile da quantificare, che nasce dalla curiosità, dalla scoperta e dalla decisione di mettersi volontariamente in una situazione nuova.
Il Fuoco rappresenta questa dimensione: la disponibilità a mettersi in gioco, senza che questo significhi necessariamente competere o dimostrare qualcosa.
Non stiamo cercando prestazioni da confrontare, ma persone disposte a vivere un’esperienza con apertura, curiosità e presenza.
Persone: relazione
È probabilmente l’elemento più importante del progetto e certamente quello meno programmabile.
IMPulse Tenerife è stato pensato per un massimo di otto partecipanti proprio perché non vogliamo creare un grande gruppo nel quale le persone diventino numeri. Vogliamo avere il tempo di conoscere chi partirà con noi, condividere alcune esperienze, lasciare spazio alle conversazioni e permettere anche a ciascuno di ritagliarsi i propri momenti.
Le relazioni non possono essere inserite in un programma e non possono essere garantite da una locandina. Possiamo però creare le condizioni perché abbiano il tempo e lo spazio per nascere.
Perché, allora, “non è un camp”?
Dal 19 al 23 novembre 2026 saremo a Tenerife per cinque giorni nei quali movimento, natura, allenamento, esplorazione, recupero e relazioni entreranno continuamente in contatto.
Ci sarà naturalmente una struttura e ci saranno attività programmate, perché dietro un’esperienza di questo tipo devono esserci organizzazione e competenza. Ma non vogliamo che il valore del viaggio venga misurato semplicemente dal numero di allenamenti svolti o dalle attività che saremo riusciti a mettere dentro cinque giornate.
Quello che ci interessa è ciò che può succedere mettendo insieme elementi che normalmente viviamo separatamente.
È questa, probabilmente, la ragione più semplice per cui continuiamo a dire che IMPulse Tenerife non è un camp.
È un progetto nato dall’esperienza di IMP Trainer e Total Training, costruito per poche persone e con l’ambizione molto semplice di creare le condizioni per vivere cinque giorni in maniera diversa dal solito.
Perché, come abbiamo scritto fin dall’inizio:
Le esperienze più importanti non si spiegano. Si vivono.
Se vuoi conoscere quello che stiamo costruendo, qui trovi il progetto IMPulse Tenerife // Adventure Life.
Riccardo Marini
Total Training




