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Dai caxxo

Ciao a tutti, vi presento il Jebel El Otfal che da ora in poi chiamerò “Jebel”. L’ho conosciuto il 5 Aprile del 2010 – 2° Tappa della Marathon des Sables – km 29° di 35 da fare quel giorno. Ve lo descrivo : ci si approccia sul lato destro a margine della roccia e duna, sono circa 300D+ (dislivello positivo) in 2km circa. Si svalica in un unico punto che si supera con tutto ciò che si ha di funzionante per avanzare.

Ve ne parlo perché è il mio punto di riferimento quando è dura, veramente dura ed allora occorre agganciarsi al nostro “Jebel” che abbiamo superato. 

2° Tappa – Marathon des Sables –  5 Aprile 2010

Quando ce la facciamo non aspettiamoci dei grazie o riconoscimenti particolari, anzi saremo dimenticati molto più velocemente di quanto immaginiamo, ma quello che è importante è che quando abbiamo deciso in quel momento di andare avanti per noi o per qualcun altro siamo usciti dal nostro “io sono fatto così”. Ci siamo riusciti , siamo migliorati, siamo cresciuti , ci siamo messi alla prova ed è questa l’unica cosa che conta. Come ci sentiamo dall’altra parte è qualcosa di indescrivibilmente bello che va oltre ai grazie. Poi se arrivano anche quelli allora siamo molto fortunati. Ad allora affrontiamo questo caxxo di “Jebel”. Buona serata.

Road Book 2° Tappa 35km – Marathon des Sables – 05 Aprile 2010
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Voglio

Ciao lettori del mio blog che mi conoscete: amici, uomini, donne, runners, sedentari, pensatori, sognatori, ottimisti, pessimisti, svogliati, iperattivi,
manager, operai…insomma CIAO A TUTTI….ehi ciao anche a voi che mi state leggendo di nascosto…tranquilli non lo dico a nessuno …rimarrà un segreto tra
me e voi anzi credo proprio di non avervi mai visto…ma sappiate che mi fa piacere. Pochi giorni fà una mia amica mi ha detto …ehi RICKY è ora che scrivi sul blog. Cavoli PRONTI !!! Ci sono !!!
Guai a non rispondere a questi messaggi. Come ho scritto altre volte tra le righe; questo mio blog è come un diario che si alimenta spontaneamente…
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Marathon des Sables – Emozioni

Amici miei eccomi quà a scrivervi,
ne sono successe in questi giorni di cose; da quando sono arrivato in Italia i giorni sono volati, prima a causa di una notevole dose di antibiotici che hanno destabilizzato non poco la mia lucidità e poi dalla grandissima e bellissima accoglienza che mi avete riservato. Vi prometto che tutto quello che ho raccontato questi giorni ed ancora di più cercherò di condividerlo il più possibile e farò in modo che resti resti resti nei vostri ricordi. Vedere i vostri occhi mentre condivido le mie avventure e ciò che mi è successo, è un emozione incredibile. Non avrei mai immaginato di scoprire queste sensazioni forti, intense che mi illuminano. Ho avuto una gran fortuna e direi dono , di poter vivere personalmente momenti unici , dolorosi, molto duri che ho superato e l’energia nel ripensare di avercela fatta è tanta e so e sono convinto che se riesco anche solo per un attimo a trasferirvi quello che ho dentro… Continua a leggere Marathon des Sables – Emozioni
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Finisher

Amici miei, ci sono ! Faccio parte del gruppo che ha corso e finito la Marathon des Sables. Sono gia con le lacrime agli occhi perche’ in 10 giorni le emozioni sono state immense, il deserto e’ un mondo dove non ci sono differenze o giudizi. Sei solo tu con lui che ti strappa tutto quello che hai dentro, gambe, cuore mente, coscienza…te lo sbatte in faccia e ti dice: allora cosa vuoi fare?

Non e’ una gara e’ lo specchio della vita dove ci sono momenti che tiri fuori il peggio ed il meglio di te e tu decidi quali far prevalere…il fatto e’ che il caldo, sempre sopra i 35 gradi, le montagne, le dune alte anche 70m, le distanze ed i tempi 20h di cammino no stop per 82km, non ti permetto di barare.

Arrivi ad un punto che non ha un momento preciso dove puoi decidere: molli o vai avanti? Tutto cio che hai dentro e fuori che non ti da forza , energia , vita…si trasforma in un macigno immobile e se non molli tutto e lo butti non ti muovi ti blocchi.

Tutto dentro di te diventa limpido; la fatica, il dolore la completa autosufficienza la difficolta per accendere il fuoco per mangiare con il vento che non te lo permette ,ti costruisce dentro un senso di solidarieta di aiuto di felicita al solo sorseggio di un the caldo o al potersi lavare il viso. Diventi vero !

Io ho avuto 2 momenti dove sono stato in grossissima difficolta una peggio dell’altra. (vi raccontero tappa per tappa). Se chiami aiuto sei fuori,squalificato..out. ed il deserto stava facendo di me quello che voleva ….se sono qua e’ perche qualcosa e’ successo e non ho chiamato aiuto perche i passi erano guidati dovevo solo farmi guidare…in molti ci sono le vostre impronte e ad ognuna vi ho ringraziato per la forza e perche sono andato avanti.

E’ un emozione che esplode quando vedi che ce la puoi fare. Grazie.
Riccardo

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